Catania, 95123, Italia.
+39 342 070 8057
direzione@benurse.it

Infermieri Meritevoli: i VINCITORI Aprono Nuove Strade

C’è un momento, in ogni percorso, in cui fermarsi non significa finire. Significa guardarsi indietro, riconoscere ciò che è stato, e poi fare spazio a quello che verrà.

Oggi “puliamo la lavagna” di Infermieri Meritevoli (ex Infermiere del mese).
Lo facciamo con gratitudine. E con un’idea semplice, ma potente:

Se nessuno ci restituisce riconoscimento, creiamo il presente che meritiamo.

Questa iniziativa è nata così: dare voce a chi, ogni giorno, fa bene il proprio lavoro anche quando nessuno lo nota. Permette di votare e scrivere una dedica a quel collega, tutor o professionista che mette sempre “quel qualcosa in più”.

Un passo piccolo? Forse.
Ma lo sappiamo: i piccoli passi, a lungo andare, portano lontano.

Il podio di questa edizione

Prima di ricominciare, celebriamo chi ha lasciato un segno. Non per “vincere”, ma per tutto ciò che ha generato negli altri.

🥉 Terzo posto – Francesca Rapone (63 dediche)

Francesca è stata raccontata così:

“Capacità rara di stare nel ruolo con naturalezza”
“La tua presenza è come una finestra aperta in corsia”
“Insegna attraverso l’esempio”
“Porti luce senza bisogno di fare rumore”
“Una guida che non pesa mai”
“Ha quella calma che serve quando il reparto è in fiamme”
“Sai unire testa e cuore”

Tra le tante dediche, emerge un filo chiaro:
presenza, sostanza, equilibrio.
Una professionalità che non ha bisogno di alzare la voce per farsi riconoscere.

🥈 Secondo posto – Laura Simonetto (63 dediche)

Laura, a pari numero di dediche, si distingue per un’altra qualità rara:

“È la dimostrazione che si può essere professionali e umani”
“Hai quella forza tranquilla che rassicura”
“Fa sentire le persone ascoltate”
“Fa crescere chi ha intorno”
“Qui si lavora meglio, punto”

Il messaggio è chiaro:
competenza e leggerezza possono convivere.
E quando succede, cambiano davvero il clima di lavoro.

🥇 Primo posto – Catena Spadaro (83 dediche)

E poi c’è Catena.
83 dediche. Ma soprattutto, 83 “tracce “grazie” lasciati da persone.
“Un equilibrio raro tra rigore e umanità”
“Fa la differenza senza clamore”
“Sa unire tecnica e relazione”
“Ti fa amare di nuovo il tuo lavoro”
“È un riferimento per studenti e colleghi”
“Quando lei è in turno, si tira un sospiro di sollievo”
“Un concentrato di cervello e cuore”
“Catena è l’infermiera modello”

Tra le tante parole, una su tutte: fiducia.

Quella che si costruisce nel tempo, turno dopo turno, gesto dopo gesto.

Il senso, oltre i numeri

È giusto dirlo chiaramente:
non è una gara.

Non conta quanti ringraziamenti riceviamo.
Perché anche uno solo… basta.

Un solo riconoscimento significa che:

  • abbiamo fatto bene il nostro lavoro
  • qualcuno se n’è accorto
  • abbiamo lasciato qualcosa

E questo, nella nostra professione, è già tantissimo.

E adesso?

Adesso si ricomincia.

Puliamo la lavagna.
Azzeriamo il feed.
E riapriamo le candidature.

👉 Candida il collega esperto
👉 Il tutor che c’è sempre
👉 Il professionista gentile
👉 Chi mette “quel qualcosa in più” anche quando nessuno guarda

Perché il cambiamento culturale non arriva tutto insieme.
Ma nasce così: riconoscendo valore, ogni giorno.

Un ultimo dettaglio (che conta)

Tutti i partecipanti possono scaricare l’attestato di merito dell’iniziativa Infermieri Meritevoli – BE Nurse.

E da questa edizione, per chi si è classificato al primo posto, è disponibile anche — su richiesta — una targhetta commemorativa in metallo, personalizzata.

Un simbolo.
Non per “apparire”, ma per ricordare.

In fondo, è questo il punto

Non possiamo aspettare che qualcuno, dall’esterno, ci riconosca.
Possiamo però iniziare a farlo tra di noi.

E forse è proprio da qui che si costruisce una professione più forte, più consapevole, più giusta.

Ripartiamo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Privacy & Cookie Policy