Il 6 marzo a Udine la quarta edizione del convegno “Ritorno all’Essere Umani”
In un sistema sanitario sempre più complesso, veloce e tecnologico, rischiamo talvolta di perdere di vista ciò che rende davvero efficace la cura: la relazione, il dialogo, la capacità di lavorare insieme mettendo al centro la persona. Da questa consapevolezza nasce la quarta edizione del convegno promosso dall’associazione culturale Ritorno all’Essere Umani, in programma venerdì 6 marzo presso la Biblioteca Polifunzionale del Polo Scientifico Rizzi di Udine, dalle 9.00 alle 18.30.
Il tema di quest’anno è tanto semplice quanto decisivo: il valore della squadra dei professionisti nella costruzione di una sanità a misura umana. Un invito a riflettere su come la collaborazione, la conoscenza reciproca e la disponibilità a mettersi in discussione siano elementi fondamentali per chi si prende cura degli altri.
Il “fare filosofico” come spazio di dialogo
Come nelle edizioni precedenti, il cuore dell’evento sarà il fare filosofico: un metodo basato su domande, spunti e riflessioni condivise che stimola il pensiero critico e favorisce il confronto autentico tra professionisti e cittadini. Non si tratta di lezioni frontali, ma di un dialogo vivo, costruito insieme ai relatori e al pubblico, capace di generare connessioni, nuove prospettive e consapevolezza.
Il convegno nasce dall’esigenza di riportare al centro delle relazioni di cura la dimensione umana, spesso offuscata dall’enfasi sulla componente tecnico-scientifica e dalla crisi che attraversa il sistema sanitario. In questa prospettiva, la filosofia diventa uno strumento concreto per orientare l’agire nella complessità delle pratiche di cura, promuovendo un approccio interculturale e multidisciplinare alla medicina.
Una sanità che dialoga, integra e si mette in discussione
L’edizione 2026 pone particolare attenzione al lavoro di squadra tra le diverse discipline sanitarie coinvolte nei percorsi di cura. Medici, infermieri, fisioterapisti, psicologi, biologi, assistenti sanitari e filosofi porteranno il loro punto di vista in un dialogo che valorizza le differenze come risorsa.
L’obiettivo è contribuire alla costruzione di una sanità più consapevole, integrata e realmente orientata alla persona, capace di mettersi in discussione e di rinnovarsi attraverso il confronto. Il pubblico sarà volutamente misto – operatori sanitari e cittadini – e il linguaggio utilizzato dai relatori sarà semplice, accessibile e divulgativo, per favorire una partecipazione ampia e inclusiva.
Obiettivi formativi: salute, cultura e cittadinanza attiva
In coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite (Salute e benessere, Istruzione di qualità, Uguaglianza di genere, Città e comunità sostenibili), il convegno intende:
- offrire ai cittadini strumenti per orientarsi nel panorama delle professioni sanitarie, favorendo una cultura condivisa della salute;
- aiutare i professionisti a costruire collaborazioni efficaci basate sulla conoscenza reciproca, sul dialogo e sull’integrazione delle competenze;
- valorizzare il dialogo filosofico come occasione per ampliare lo sguardo e sostenere il cambiamento nel mondo della medicina e della salute;
- promuovere l’umanizzazione delle cure attraverso pratiche riflessive, collaborative e interdisciplinari.
L’evento è accreditato ECM ed è aperto a professionisti sanitari, studenti, cittadini, enti e associazioni interessati al dialogo tra mondo sanitario e mondo umanistico.
Tre sessioni, un unico percorso di senso
Il convegno si articolerà in tre sessioni tematiche, alternate a laboratori narrativi e momenti di confronto interattivo con il pubblico:
- I sessione – Pensare la Cura
Un percorso dedicato al significato dell’umanizzazione, al valore delle parole, alla riflessione come strumento di cura e all’educazione come gesto di responsabilità. - II sessione – Il Corpo in dialogo
Un’esplorazione del corpo come luogo di relazione, ascolto e integrazione, attraverso prospettive diverse che dialogano tra loro. - III sessione – Voci che ispirano Salute
Scelte, mente, movimento e decisioni diventano chiavi di lettura per comprendere come la salute sia un processo dinamico e condiviso.
Tra una sessione e l’altra, i partecipanti saranno coinvolti in laboratori dialogici e strumenti di medicina narrativa, per sviluppare competenze narrative, relazionali e comunicative fondamentali nella pratica clinico-assistenziale.
Un evento costruito da una comunità di professionisti
Il convegno è coordinato scientificamente dal Dott. Luca Fontanini e dalla Dott.ssa Emanuela Sozio, con il supporto di un’ampia faculty composta da docenti universitari e professionisti della salute provenienti da ambiti diversi. Numerose anche le collaborazioni istituzionali e associative che sostengono l’iniziativa, a testimonianza di una rete viva e partecipata.
Un invito aperto
“Ritorno all’Essere Umani” non è solo un convegno, ma un’occasione di incontro, ascolto e crescita condivisa. Un invito a rallentare, a fare spazio alle domande, a riscoprire il valore della relazione e della collaborazione nella cura.
Per chi lavora nella sanità, è un’opportunità per rinnovare il senso del proprio agire. Per i cittadini, un’occasione per comprendere meglio il mondo della cura e sentirsi parte attiva di una comunità che mette al centro la persona.

